LE TRAGEDIE DA NON DIMENTICARE

09/02/2018 15:35:00

LE TRAGEDIE DA NON DIMENTICARE SHOAH E FOIBE. Tra fine gennaio e inizio febbraio si ricordano due dei più atroci avvenimenti del Novecento: la Shoah e le Foibe. La prima viene ricordata il 27 gennaio, durante il cosiddetto Giorno della Memoria; le seconde invece vengono commemorate il 10 febbraio, in quello che è stato istituito come il Giorno del Ricordo. SHOAH Affinché il ricordo della Shoah sia utile, tuttavia, la memoria non deve limitarsi soltanto all’indignazione e alla denuncia morale contro i crimini nazisti, sentimenti sicuramente giusti e naturali nei confronti di avvenimenti gravi e disumani. Perché la memoria abbia un senso, è soprattutto importante, prima di denunciare, capire ciò che accadde in Germania da un punto di vista storico. Auschwitz e la fine della persecuzione degli ebrei. Il 27 gennaio è il giorno in cui nel 1945 vengono abbattuti i cancelli di Auschwitz. Le SS costringono gran parte dei prigionieri (circa 60.000 persone) a lasciare il campo prima che arrivassero gli alleati. Erano rimasti ad Auschwitz circa 9000 internati. La data è diventata col tempo un simbolo della fine delle persecuzioni naziste. Il giorno della memoria è istituito in Italia tramite la legge 211 del 20 luglio 2000. La data del 27 gennaio è in onore della liberazione di Auschwitz. Vengono commemorate le vittime del nazismo ma anche delle leggi razziali italiane, e tutti coloro che si opposero ed aiutarono le vittime. Ogni anno vengono organizzate cerimonie ed incontri. Lo scopo non è celebrare, ma ribadire la necessità di studiare e capire il passato. I MASSACRI DELLE FOIBE Ogni anno, il 10 febbraio è Il Giorno del Ricordo. Si tratta della solennità civile italiana istituita per conservare “la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”, come la definisce la legge 30 marzo 2004 n. 92 che l’ha istituita. La serie di eccidi noti come i massacri delle foibe possono essere divisi in due distinti periodi: gli "infoibamenti" del settembre-ottobre 1943 e le stragi del 1945, che in alcuni casi si protrassero fino al 1947. Non si conosce esattamente ad oggi il numero esatto delle vittime. La storiografia attuale comprende una forbice stimata tra i 5000 e i 12.000 morti. Non tutti sanno che il giorno del ricordo è anche la data dedicata alle vittime dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra. Ma anche di quanti caddero vittima per le lotte che interessarono l’appropriazione del confine orientale. La storia delle foibe è stata celata per numerosi anni in Italia. Tant’è che ancora oggi c’è chi dubita del reale accadimento dei fatti.

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